21 Febbraio 2010

impiccheranno giordie



Mentre attraversavo London Bridge
un giorno senza sole
vidi una donna pianger d'amore,
piangeva per il suo Geordie.



Impiccheranno Geordie con una corda d'oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.



Sellate il suo cavallo dalla bianca criniera
sellatele il suo pony
cavalcherà fino a Londra stasera
ad implorare per Geordie



Geordie non rubò mai neppure per me
un frutto o un fiore raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.



Salvate le sue labbra, salvate il suo sorriso,
non ha vent'anni ancora
cadrà l'inverno anche sopra il suo viso,
potrete impiccarlo allora



Nè il cuore degli inglesi nè lo scettro del re
Geordie potran salvare,
anche se piangeran con te
la legge non può cambiare.



Così lo impiccheranno con una corda d'oro,
è un privilegio raro.



Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro.

 
04 Febbraio 2010

mi ci son messo anche qua

mi ci son messo anche a tirare con l'arco, è davvero bello non credevo , spero di fare strada..Sorridente

 
25 Novembre 2009

campo di battaglia

ci stiam dunque preparando ad allestire un nuovo campo, con fortificazioni e nascondigli, in modo da creare abbastanza varianti per eventuali assaltatori, ma che in ogni caso per loro non saranno cose facili.

 
11 Novembre 2009

la croce

NESSUNO DOVRA VENIRCI A DIRE DI TOGLIERE LA CROCE DALLE SCUOLE E DA QUALSIASI NOSTRO EDIFICIO, SE NON GLI STA BENE CHE SE NE STIANO A CASA LORO!! NOI NON RINUNCEREMO ALLE NOSTRE USANZE E ALLE NOSTRE ABITUDINI, E SOPRATTUTTO NON RINUNCEREMO AD ESSERE ITALIANI !!




QUESTA è LA MIA CROCE !! è LA CROCE CHE HO NELLA MENTE E NEL CUORE , QUESTA è LA CROCE CHE LORO VEDRANNO SE CONTINUERANNO A ROMPERE I COGLIONI!!  L'ITALIA AGLI ITALIANI L'EUROPA AGLI EUROPEI !! 

Tags: la croce
 
25 Settembre 2009

come folgore dal cielo

Cuori d'acciaio all'erta:
il cielo è una pedana,
tra poco, nell'offerta
noi piomberemo giù.
Pugnale e bombe a mano,
viatico di morte,
e l'ansia della sorte
non sentiremo più.

Aggancia la fune di vincolo,
spalanca nel vento la botola,
assumi la forma di un angelo,
e via pel tuo nuovo destin!
Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria.
Come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori! Fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggere o morir,
per distruggere o morir.


Passa pei cieli un canto,
un canto di vittoria:
i figli della gloria
in alto vanno ancor.
E pronti alla battaglia,
col cuore sempre all'erta
ripeteran l'offerta
con impetuoso ardor.

Aggancia la fune di vincolo,
spalanca nel vento la botola,
assumi la forma di un angelo,
e via pel tuo nuovo destin!
Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria.
Come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori! Fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggere o morir,
per distruggere o morir.

 
L'occhio nemico scruta:
son nuvole che vanno…
ma, poi che il vento muta,
li vedi: già son qui!
E gli angeli di guerra,
pugnale in mezzo ai denti,
in uno contro venti,
si battono così.

Aggancia la fune di vincolo,
spalanca nel vento la botola,
assumi la forma di un angelo,
e via pel tuo nuovo destin!
Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria.
Come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori! Fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggere o morir,
per distruggere o morir.


Sganciato ogni corpo dai vincoli,
racchiusi in quadrato fermissimo,
il piombo nemico si sgretola:
nessuno di noi cederà!
Come folgore dal cielo
canta il motto della gloria.
Come nembo di tempesta
precediamo la vittoria.
Un urlo di sirena: fuori! Fuori!
E giù dall'infinito
sul nemico più agguerrito
per distruggere o morir,
per distruggere o morir.


IO ONORE AI CADUTI A IN AFGANISTAN .. ONORE ALLA FOLGORE !

 
10 Agosto 2009

grigliata

in queste ore si sta organizzando la grigliata da farsi per sta sera: bere, mangiare e casino a go go Fico
per festeggiare l'estate in allegria prima della partenza.

Tags: grigliata
 
20 Maggio 2009

sogni strampalati

un po strampalato il sogno che ho fatto la notte scorsa... come anche me del resto.

dunque ho sognato di star percorrendo i binari di una vecchia ferrovia, binari arruginiti, pieni di erba, non sapevo dove conducessero , ne perche continuavo su quel tratto.

era una calda giornata di sole, il tracciato ferroviario passava in mezzo ad un aperta distesa di campi. cammina e cammina arrivo nei pressi della stazione , all'interno del paese, anche qua tutto in stato di abbandono,e da parecchi anni ormai.

una parte della stazione era pure ricoperta da edera, semipericolante, ragazzini fiocavano tra binari e scambi.

proseguo il mio percorso , dove ancora non so , ma la cosa mi affascina.

nel mio sogno parlo con un tizio, li alla stazione, poi proseguo lungo i binari , e parlo con una mia amica di cui non ricordo il nome, ma eravam felici e ce la ridevamo.



treni , ferrovie binari , mi an sempre attratto fin da bambino , e non vi so spiegare perche , ma la cosa mi affascina, e mi si presenta pure nei sogni questo interesse.

Tags: sogni
 
29 Aprile 2009

COSì MUORE UN ITALIANO !


Fragile vita mia, in un secondo
te ne stai andando da questo mondo
non riesco neanche più a disprezzare
chi alla mia vita sta dando fine

Non ho più lacrime da versare
io sono un uomo che sa accettare
non mi interessa più la giustizia
il fucile punta già la mia testa

Non voglio sapere neanche il perché
se era destino che toccasse a me
le palpebre pesano sopra i miei occhi
e mi rassegno al fatto che mai più la rivedrò

E davanti a me c'è un grande prato di girasoli,
io disteso guardo su
ferite non ho e dagli affanni sono lontano
così muore un italiano

Sbiadite immagini nei pensieri
mi mostrano i pianti dei mie cari
troppo difficile rassegnarsi
gli direi com'è qui se potessi

Perché conoscevo le probabilità
sapevo dei rischi che questo lavoro ha
Dio mio tu perdonali anch'io lo farò
ti prego fai in modo che si ricordino di me

Da quando son qua mi trovo a stare sopra le stelle
e dormo sulle nuvole
e ovunque io sia c'è Lui che mi accompagna per mano

E davanti a me c'è un grande prato di girasoli,
io disteso guardo su
ferite non ho e dagli affanni sono lontano


così muore un italiano

Tags: così
 
08 Aprile 2009

BENITO MUSSOLINI: STORIA DI UN UOMO

Benito Amilcare Andrea Mussolini (Dovia di Predappio, 29 luglio 1883Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945) è stato un politico, giornalista e statista italiano.

Fondatore del fascismo, fu capo del Governo del Regno d'Italia - prima come Presidente del Consiglio dei Ministri, poi come Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato - dal 31 ottobre 1922 (con poteri dittatoriali dal gennaio 1925) al 25 luglio 1943. Fu inoltre Primo Maresciallo dell'Impero dal 30 marzo 1938 al 25 luglio 1943, e capo (Duce) della Repubblica Sociale Italiana dal settembre 1943 al 27 aprile 1945.

Fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, e direttore del quotidiano socialista Avanti! dal 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra di Libia e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò radicalmente opinione, dichiarandosi a favore dell'intervento in guerra. Trovatosi in netto contrasto con la linea del partito, si dimise dalla direzione dell'Avanti! e fondò Il Popolo d'Italia, schierato su posizioni interventiste, venendo quindi espulso dal PSI. Nell'immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la «Vittoria mutilata», fondò i Fasci Italiani di Combattimento (1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista, autoritario e radicale, che in seguito assunse anche forti elementi antisocialisti che gli valsero l'appoggio della piccola borghesia e dei ceti industriali e agrari.

Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, decise quindi di puntare alla presa del potere. Forzando la mano delle istituzioni, con l'aiuto di atti di squadrismo e d'intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre del 1922 con la Marcia su Roma, Mussolini ottenne l'incarico di costituire il Governo (30 ottobre). Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio del 1925 la dittatura, risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti. Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito.

Nel 1935 decise di occupare l'Etiopia provocando l'isolamento internazionale dell'Italia. Appoggiò i franchisti nella Guerra civile spagnola e si avvicinò alla Germania Nazista di Hitler, con il quale stabilì un legame che culminò con il Patto d'Acciaio nel 1939. È in questo periodo che furono approvate in Italia le leggi razziali.

Nel 1940, confidando in una veloce vittoria delle Forze dell'Asse, entrò in guerra al fianco della Germania. In seguito alle disfatte subite dalle Forze Armate italiane e alla messa in minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo del 24 luglio del 1943, fu arrestato per ordine del Re (25 luglio) e successivamente tradotto a Campo Imperatore. Liberato dai tedeschi, e ormai in balia delle decisioni di Hitler, instaurò nell'Italia settentrionale la Repubblica Sociale Italiana. Il 28 aprile del 1945, durante il tentativo di fuga, fu scoperto e catturato dai partigiani, che lo fucilarono insieme con la sua amante Claretta Petacci.

 
30 Marzo 2009

l' italia

 

E’ un Paese l’Italia dove tutto va male
Lo diceva mio nonno che era un meridionale
Lo pensavano in tanti comunisti presunti
E no…
E’ un paese l’Italia che governano loro
Lo diceva mio padre che c’aveva un lavoro
E credeva nei preti che chiedevano i voti
Anche a Dio!
E’ un paese l’Italia dove un muro divide a metà
La ricchezza più assurda della solita merda
Coppie gay dalle coppie normali
E’ un paese l’Italia… che rimane fra i pali
Come Zoff!
E’ un paese l’Italia di ragazze stuprate
Dalle carezze di un branco cresciuto
Dentro gabbie dorate
Perché è un paese l’Italia dove tutto finisce così
Nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
Per le mani bucate dei partiti del giorno
Che hanno dato all’Italia
Per volare nel cielo d’Europa
Una misera scopa!
E’ un paese l’Italia dove l’anima muore da ultrà
Nelle notti estasiate nelle vite svuotate
Dalla fame dei nuovi padroni
E’ un paese l’Italia che c’ha rotto i coglioni!
Ma è un Paese l’Italia che si tuffa nel mare
E’ una vecchia canzone, che vogliamo tornare a cantare
Perché se l’ignoranza non è madre di niente
E ogni cosa rimane com’è…
Nei tuoi sogni innocenti c’è ancora l’odore
Di un’Italia che aspetta
La sua storia d’amore

SON FIERO DEL MIO PAESE, MI RATRISTANO QUESTE CANZONI, CHE DICON LA VERITà, DI QUEL CHE DIVENTATO IL NOSTRO PAESE, E PENSARE CHE MOLTA GENTE HA DATO LA VITA CON FIEREZZA DEI PROPRI IDEALI..PER QUESTA NAZIONE, CHE SE DA MORTI SAPESSERO COME VA ORA, SAREBBERO PENTITI DI AVER SPRECATO LA LORO GIOVINEZZA CON UN FUCILE IN MANO.
IO LO TORNEREI A PRENDERE UN FUCILE IN MANO, MA PER FAR GIUSTIZIA!, QUELLA GIUSTIZIA CHE DA 50 ANNI A STA PARTE è MORTA. SO CHE IL PAESE DIVENTEREBBE UN FAR WEST, MA SICURAMENTE ANDREBBERO A POSTO TANTE COSE, QUESTA REPUBLICA LA ODIO !! NON ODIO IL MIO PAESE , MA LA REPUBLICA CHE è NATA IL 2 GIUGNO 1948

Tags: l italia
 
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